COVID-19, SEO e nuove strategie business per i Brands.

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COVID-19, SEO e nuove strategie business per i Brands. Capire questo cambiamento e come è possibile per un Brand rimettersi in carreggiata.
Cosa troverai in questo articolo

È inutile negare l’evidenza, quello che ci ha colpiti ha senza dubbio spostato gli equilibri delle dinamiche sociali di ognuno di noi.

In questo mondo distopico, che ci ha colto impreparati, è più che mai fondamentale uscirne indenni in ogni senso.

Non solo salute, che è prioritaria su tutto, ma ahimè anche il lavoro che essendo latitante genera corollari sgradevoli.

A causa del COVID-19, oggi, quasi tutto è cambiato, abitudini, passioni, azioni e doveri e, di conseguenza, anche tutto ciò che ne consegue comprese eventuali strategie business.

Parlando di Siti Web Professionali nello specifico, diventa chiara l’importanza di focalizzarsi su strategie business SEO vincenti.

Questo nuovo dinamismo socioculturale ha generato movimenti e cambiamenti anche e soprattutto online dove, anche complici i continui aggiornamenti di Google, domanda e risposta sono fortemente mutate.

Cerchiamo di capire questo cambiamento e come è possibile per un Brand rimettersi in carreggiata.

Che cosa si intende per SEO?

Prima di addentrarci nella discussione, è bene comprendere appieno cosa sia la SEO ed a cosa serve.

Il posizionamento sui motori di ricerca, o SEO (Search Engine Optimization) è un insieme di tecniche propedeutiche ad una corretta indicizzazione di un Sito Web Professionale all’interno della cosiddetta SERP (Search engine results page) di Google e strategie business mirate per accrescere l’autorevolezza di un Brand sul Web.

In buona sostanza, avere un Sito Web per “solo esserci” non basta più. Il Brand deve essere presente, autorevole e attendibile nei contenuti e professionale ed esaustivo nel fornire le risposte corrette alle ricerche degli utenti.

Di base, le tecnologie si evolvono così come la modalità delle ricerche che diventano semantiche e vocali, figuriamoci, oggi, dove causa COVID-19 tutto è cambiato repentinamente.

Diventa fondamentale, quindi, riuscire a posizionarsi in prima pagina per quelle parole chiave dette “a coda lunga” che determinano la precisa esigenza di un utente. Ad esempio, non più “carrozzeria” ma piuttosto “Che cosa vuol dire dare la cera a una macchina?

Tuttavia, la SEO, non si avvale di regole oggettive ma solo applicazioni costanti fatte di conoscenza, pazienza e costanza che diventano le uniche e migliori strategie da seguire.

Al netto di quanto sopra, è bene capire, dunque, in che modo siano cambiate le esigenze oggi, al fine di strutturare e modificare le proprie strategie business in essere.

SEO e COVID-19, cosa è cambiato?

Il Coronavirus, come anticipato, ha cambiato il mondo e, di conseguenza, anche le esigenze e priorità degli utenti.

Ogni parola chiave, analiticamente, genera un rapporto storico relativo alla quantità di volte che è stata cercata; questo viene definito volume di ricerca.

Bene. Oggi è come se si fosse quasi tutto azzerato invalidando dati storici ed analitici di ogni settore.

Colossi come SEMrush, leader internazionale per quanto riguarda strumenti SEO professionali, hanno analizzato i nuovi trend e stimato, in prima battuta, che le ricerche sono aumentate almeno del 40% a livello globale e che il livello di utilizzo di internet è lievitato esponenzialmente.

Mentre è interessante il primo dato relativo alla ricerca, è bene capire e non farsi trarre in inganno dalla seconda affermazione. L’uso massivo di internet, gioco forza, non riguarda solo le ricerche online ma anche e soprattutto, l’uso di streaming online, video conferenze etc.

In ogni caso e tornando a valle, complice lo Smart Working e l’impossibilità di uscire di casa, le ricerche “normali” degli utenti, si sono trasformate sempre più in ricerche “necessarie” per soddisfare nuove esigenze e nuove priorità.

Questo trend è quanto mai significativo ed è fondamentale che i Brand lo capiscano in fretta al fine di modificare in corsa le loro strategie business SEO in funzione di queste nuove priorità.

Quali sono le nuove priorità?

Gioco forza, ogni cambiamento produce squilibri fra le parti e, quindi, in questo contesto chi prima era o aveva un buon posizionamento è probabile che oggi sia fortemente penalizzato.

Le esigenze generano le richieste e determinano i risultati.

Stando a casa, impossibilitati ad uscire, l’industria maggiormente colpita è stata sicuramente quella turistica, impossibilitata a fornire prodotti adatti all’home business.

SEMrush | COVID-19 domini e trend DOWN

In buona sostanza, oggi, troviamo settori come quello sportivo, ad esempio, in netta crescita. Non parliamo di sport in modo convenzionale o professionistico, piuttosto quello mirato alla cura della propria personastando a casa.

Allo stesso modo hanno avuto un importantissimo incremento Brands fornitori di servizi streaming online come NETFLIX e quelli relativi a cibo e bevande.

SEMrush | COVID-19 domini e trend UP

L’utente, quindi, all’interno delle mura domestiche si è dovuto adattare ed adeguare cercando altrove o enfatizzando necessità e passioni in essere.

Come posso passare il tempo? Come posso mantenermi in forma? Come posso fare la spesa?”

SEMrush | COVID-19 domini e trend UP

Queste, alcune delle domande principali che hanno modificato trend e strategie SEO, causa COVID-19, di questo ultimo anno.

Come si posizionano, oggi, i settori di mercato?

Alla luce di quanto sopra citato e grazie la supporto di strumenti come SEMrush, il quadro statistico dei settori professionali è il seguente:

Settori in forte aumento

  • Casa e Giardino;
  • Libri e Letteratura;
  • Giochi;
  • Cibo e bevande;
  • Etc.

Settori in forte calo

  • Etc.
  • Carriera ed Educazione;
  • Sport;
  • Auto e Veicoli;
  • Viaggi.

Di nuovo, la riflessione anche qui è la medesima. Ciò che balza all’occhio è la tipologia di prodotto finale fornito dal Brand. Le prime posizioni, infatti, annoverano i “nuovi” mercati, quelli che possono e devono fornire materiale tangibile e fruibile subito.

In una parola … essenziali.

I settori penalizzati, al contrario, sono tutti quelli che non possono offrire soluzioni necessarie, utili e immediate.

Cosa possono fare i Brands?

Lo status quo è questo e, pertanto, diventa prioritario prenderne coscienza quanto prima. Dopodiché, è necessaria un’approfondita analisi interna relativa al Brand e poi quella settorializzata, tanto per capire cosa fanno i propri competitors.

Tenere duro, adattarsi e (re)inventarsi, credo siano, alla fine, le tre azioni da compiere oggi.

Più tecnicamente, sono auspicabili due macro-attività: la prima, di verifica e la seconda più strategica.

Compresa ed accettata la nuova situazione, il Brand deve, prima di ogni altra attività, verificare tecnicamente il proprio stato di salute della SEO.

Se il Sito Web è stato fatto professionalmente, sicuramente attraverso il proprio Webmaster, un Brand può rilevare qualsiasi stato di cambiamento della strategia SEO adottata per verificare eventuali penalizzazioni in essere.

La fase successiva, quella strategica, è a lungo termine e serve per correggere e migliorare la SEO in funzione di questo cambiamento globale.

È in questa fase che il Brand deve chiedersi come e cosa può fare per correggere le proprie strategie business online e per non perdere autorevolezza in rete.

Il nuovo trend è questo, gli utenti oggi cercano quello. Cosa può fare il Brand per soddisfarli?

Entra in gioco non solo la tecnica ma anche il dinamismo creativo, quello che deve trasformare il vecchio pensiero aziendale in una nuova arma professionale, con tanti cari saluti al COVID-19.

Localmente, parecchie attività hanno prodotto nuove strategie. Alcuni bar si sono inventati la cucina a domicilio.

Online, molti hanno optato per lo sviluppo di un commercio elettronico.

Come mai prima d’ora, insomma, l’obiettivo è di soddisfare l’utente in ogni modo possibile a patto che, però, il Brand sia incline a modificare e in alcuni casi, stravolgere, la propria visione business.

Cosa può fare il mondo del lavoro?

Riagganciandomi al discorso precedente, anche in questo caso le dinamiche lavorative post COVID-19 sono mutate. I Brands sono stati costretti ad imporre lo Smart Working e al contempo i dipendenti stessi (o freelance o professionisti) sono stati costretti a rendere funzionale la propria casa.

Questo processo ha generato e genera figure sempre più virtuali, significative, importanti ma pur sempre distanti da un rapporto lavorativo classico.

Ecco che allora, il mondo del lavoro, può e deve fornire strumenti sempre più specializzati e specialistici per educare e formare queste figure professionali ed aiutare i Brands in questa corsa al “nuovo oro”.

Consulenti, programmatori, analisti SEO, analisti Web, Social Marketing e così via, sono le uniche figure in grado di affrontare questo processo evolutivo professionale e sulle quali un Brand dovrebbe investire a fondo perduto.

Conclusioni

Certo, il discorso è molto più ampio e, comunque, è funzionale al proprio settore di mercato, alla possibilità di fare o meno rilevanti investimenti ed a molti altri fattori.

Tuttavia, cercando di riassumere in poche righe quanto sopra, una potenziale lista performante di attività consigliate post COVID-19, potrebbe essere:

  1. Prendere coscienza di questo cambiamento globale ed essere pronti a stravolgimenti;
  2. Analizzare se e come questo cambiamento ha interessato il proprio Brand;
  3. Fare un’indagine di mercato per capire le strategie dei propri competitors;
  4. Fare un’indagine di mercato per capire le nuove esigenze degli utenti;
  5. Affidarsi a professionisti certificati e comprovati e/o educare i propri dipendenti;
  6. Verificare il proprio Sito Web in funzione di velocità, sicurezza e utilizzo da mobile;
  7. Continuare a scrivere articoli attendibili per rispondere alle esigenze degli utenti;
  8. Produrre nuove strategie SEO, Social e Marketing;
  9. Reinventarsi e creare nuove attività/opportunità.

Insomma, con dinamismo, adattamento e buone strategie SEO … ce la possiamo fare 👍😎

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Gian Luca Partengo

Gian Luca Partengo

Professionista del Web e del Marketing da oltre 20 anni. Ha lavorato per importanti Agenzie e Aziende italiane e ha creato e seguito passo a passo il Brand di numerosi Clienti. Oggi sviluppa progetti altamente professionali a partire da un'analisi sullo stato di salute di un Sito Web e della sua SEO Organica, fornendo anche consulenza a privati e aziende.

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